Masè: riattivare il tavolo per gli appalti

Proposta di ordine del giorno 5 proposto da Vanessa Masè e approvato all’unanimità che impegna la Giunta a valutare l’opportunità di riattivare il tavolo per gli appalti e di aggiornarne le linee guida sul ruolo e il funzionamento, con la previsione di due sotto-tavoli dedicati il primo ai lavori pubblici e il secondo alla fornitura di servizi.

Vanessa Masé: impegno per la valorizzazione della zootecnia e dei suoi operatori

Rispondendo all’interrogazione a risposta immediata della Consigliera Vanessa Masè del Gruppo Consiliare “La Civica”, avente come argomento gli aiuti erogati agli operatori zootecnici che presentano alcune criticità nella gestione e richiederebbero quindi una revisione nelle modalità di concessione, l’Assessore Zanotelli ha assicurato l’intervento della PAT per porre in essere tutte quelle misure necessarie per non discriminare gli allevatori autenticamente interessati.

Ad un anno dalle elezioni provinciali 2018

Un anno fa eravamo in Piazza Battisti a Trento per brindare al risultato delle elezioni ed alla fiducia dimostrata dai Trentini che chiedevano alla coalizione territoriale autonomista per il cambiamento ed al suo candidato Presidente Maurizio Fugatti di farsi carico del futuro della nostra Provincia.

Appalti pubblici, se ne discute in I Commissione

La prima Commissione permanente, organismo presieduto da Vanessa Masè (La Civica), ha ospitato questa mattina le audizioni ed approvato il disegno di legge 29 (proponente Presidente Fugatti) che integra l’articolo 32 della legge provinciale di recepimento delle direttive europee per il rafforzamento della tutela del lavoro negli appalti pubblici. 

Emergenza Cimice asiatica, la Giunta risponde

Stamattina ho presentato una interrogazione a risposta immediata in Consiglio provinciale con cui chiedevo quali misure saranno messe in campo per contrastare il preoccupante diffondersi della cimice asiatica anche nelle nostre coltivazioni frutticole.

Garante dei minori: disegno di legge

Nella primavera di quest’anno è stata presentata in Consiglio provinciale la relazione del Difensore Civico che, esprimendosi sulla funzione fino ad allora esercitata anche in qualità di Garante dei minori, evidenziava come le modifiche introdotte nel luglio 2017 abbiano di fatto escluso la possibilità di ascolto diretto della voce dei minori interessati.

Violenza contro le donne: lavorare su consapevolezza, rispetto e coscienza sociale

di Vanessa Masè*

La notte tra il 5 e i 6 settembre a Nago Eleonora Perraro è stata uccisa dal compagno di vita, probabilmente a seguito di una lite sfociata in violenza.

L’uomo, che dice di non ricordare nulla, è stato trovato abbracciato alla sua vittima, come se questo gesto di presunto amore potesse in qualche modo diminuire il peso di un atto tanto efferato.

Non è il primo femminicidio che avviene in Trentino, ricordiamo bene l’omicidio di Alba Chiara nel 2017, di Carmela, di Laura e della di lei figlia nel 2015: tutte donne uccise dai compagni che “le amavano”.

Ora mi chiedo che genere di amore sia quello che spinge a riempire di botte una donna e poi a ucciderla barbaramente, o come si possa commentare questi fatti dicendo che sono “tragedie”, che “lui la amava e non si rassegnava a perderla”? utilizzare parole che in qualche modo attutiscono la portata di gesti tanto efferati e inscusabili crea una sorta di alibi sociale che ora più che mai è assolutamente fuori luogo, considerati i numeri che danno il quadro delle violenze perpetrate sulle donne.

Non si tratta infatti di essere femministe o di portare avanti bandiere di genere, ma di guardare la realtà che ci dice che ogni tre giorni in Italia una donna muore sotto i colpi di qualcuno che asserisce di amarla e di non poter vivere senza di lei tanto da ucciderla….

E’ giusto quindi che la società si interroghi su che tipo di educazione stiamo dando ai nostri figli, che tipo di messaggio stiamo passando alle nuove generazioni se non siamo ancora riusciti a far capire agli uomini che se una donna non ti vuole, è seccante, ma non finisce il mondo (non finisce quello dell’uomo, e di conseguenza non deve finire quello della donna) e la virilità non è in discussione, semplicemente è la vita e tocca anche accettare il rifiuto. Dall’altro lato però anche le donne devono lavorare su loro stesse: devono amarsi e rispettarsi, trovando la forza di dire basta, di mandare via o di andare via da chi manca loro di rispetto, da chi pretende non la sana esclusività dell’amore ma impone una gabbia di suprusi e violenze, troppe volte anche assassine. Tacere e “mandare giù” non è la soluzione, perché non è mai “è stato solo quella volta”, o “è stata colpa mia, lui in fondo non voleva”. Quelle frasi non sono altro che l’anticamera dell’inferno. E se a fare da spettatori ci sono dei figli, stare insieme non è fare il loro bene, è compromettere il loro equilibrio mentale e il loro diventare un giorno adulti rispettosi. Sempre più forte e sicura poi deve essere la rete di protezione attivata intorno a quelle donne che si rifiutano di continuare a vivere nell’incubo, e su questo le istituzioni tanto possono ancora fare.

Io parteciperò convintamente alla manifestazione di Arco, con le scarpe rosse. Scarpe rosse che ormai in tutto il mondo sono il simbolo della gioia di vivere spezzata,  perché qualcuno, a suo dire per amore, ha deciso così, uccidendo. Spero saremo in tanti, perché il corteo sarà momento di consapevolezza, di raccoglimento, di dolore, di coscienza sociale, e nel contempo, anche un modo per lenire la ferita di una comunità lacerata. Queste manifestazioni pubbliche sono infatti anche un gesto con cui una società prova ad elaborare un grave vulnus al proprio interno stringendosi attorno alle famiglie ferite, ma anche un modo per tenere desta l’attenzione che non deve limitarsi solo alla cronaca nera o giudiziaria, ma aprire una riflessione su che tipo di società vogliamo essere e soprattutto vogliamo diventare.

Faccio mio poi l’invito del presidente del Consiglio provinciale Walter Kaswalder a visitare numerosi, a Palazzo Trentini, la mostra“Alba Chiara: luce negli occhi, gioia nel cuore” che verrà inaugurata il 20 settembre , con i quadri della ventiduenne di Tenno uccisa due anni fa e che nessuno di noi vuole dimenticare.

*Capogruppo de La Civica in Consiglio provinciale

Scuole dell’Infanzia: stabilizzati gli insegnanti

Stabilizzazione del personale che da anni lavora nel sistema scolastico della nostra Provincia: questo provvedimento interessa le insegnanti che hanno maturato almeno tre anni di anzianità di servizio in Trentino, permettendo loro di partecipare al concorso straordinario “per titoli”.