Asuc – Faedo, domenica alle urne. Smentita la minoranza

Il valore che diamo al nostro territorio e soprattutto ai cittadini di Faedo meriterebbe maggior attenzione e centralità rispetto a quanto emerge dalla presa di posizione del Cons. Filippi.

Domenica gli abitanti di Faedo sono chiamati alle urne per decidere a che modello di sviluppo del territorio aderire e, in particolar modo, come amministrare le proprietà collettive che insistono all’interno dei confini comunali.

<<È davvero triste leggere che la minoranza a Faedo vede nella possibilità di accrescere il livello di autogoverno del nostro territorio un viatico per “dividere” e creare vere e proprie “faide” -uso il termine da loro adottato-, evidentemente dimostrando da una parte di avere una bassissima considerazione dell’integrità morale dei nostri concittadini e dall’altra di non sapere la differenza tra accentramento di potere e gestire una responsabilità collettiva. La mancanza di senso delle Istituzioni emerge anche dall’invito di Filippi, Consigliere comunale ed in Comunità di Valle, a disertare le urne, attestando che nutre scarsissimo interesse nei confronti della volontà espressa dai propri concittadini. Democrazia a geometrie variabili, insomma.>> dichiara Franco Michelon, Assessore a Faedo e socio fondatore assieme all’Assessore provinciale Mattia Gottardi ed alla Cons. prov. Vanessa Masè del Movimento politico La Civica, evoluzione di Civica Trentina, del quale è anche co-coordinatore per la Piana Rotaliana.

<<Bene ha fatto il Presidente provinciale delle Asuc Giovannini a ricordare quanto, invece, la gestione delle proprietà collettive sia un valore inestimabile e centrale soprattutto per la tutela del territorio -aspetto, questo, che dovrebbe a maggior ragione essere sotto gli occhi di tutti dopo il disastro di Vaia-. Saper gestire la propria terra al meglio, scongiurando stati di abbandono e ponendo attenzione anche a rendere il nostro territorio curato e bello -così come merita di essere Faedo-, sono elementi che dovrebbero superare le differenze politiche ed unire. Evidentemente, però, su questo punto non siamo tutti d’accordo, tanto che la minoranza si prende la libertà addirittura di argomentare la propria posizione contraria all’istituzione di una Asuc tirando in ballo aspetti che nulla centrano e riportando informazioni non corrette o, semplicemente, tipiche di coloro che non sanno quello di cui stanno parlando.>>

<<Prima di tutto, il piano economico. Posto che, ovviamente, la cura del nostro territorio non può essere valutata solo su di una scala di costi e benefici, i dati riportati dalla minoranza non sono corretti: si parla di introiti che saranno ampiamente sotto la soglia dei 20.000€ quando invece tale cifra risulta essere superata solo dall’affitto dei terreni ad uso agricolo (22.500€), a cui andranno ad aggiungersi altri capitoli di entrata tra i quali, per esempio, la vendita del legname, 2.500€ derivanti da Sort e 1.000€ annui come contributo provinciale. L’Asuc così creata potrà accedere anche a tutti i contributi pubblici tipo PSR e, nel caso del nostro Comune, si potranno richiedere anche al BIM dell’Adige.  Al contempo la minoranza, dopo aver minimizzato le entrate, aumenta le spese, affermando che i costi si attesteranno sui 7.000€: in realtà, tra custode forestale e servizio di segreteria, i costi saranno di molto inferiori. Per completezza ricordiamo che tutti i profitti della gestione Asuc sono reinvestiti per la tutela del territorio e che laddove le risorse non fossero sufficienti, non sarebbero i cittadini di Faedo a doverne fare le spese, ma subentrerebbero altre forme di finanziamento, non ultima l’accesso al Piano Sviluppo Rurale della PAT.>>

<<Sempre per dovere di verità nei confronti dei cittadini, è bene ricordare che, a differenza di quanto affermato dalle minoranze comunali, il palazzo del Municipio rimarrà proprietà comunale ed all’eventuale costituenda Asuc andrà destinato un locale per svolgere le proprie attività al pari delle altre associazioni del paese. >>

Prosegue Michelon: <<Filippi mostra anche la sua scarsa conoscenza del contesto nel quale siamo inseriti quando afferma che in Rotaliana non vi sono Asuc e, anche sol per questa ragione, non dovremmo arricchire il nostro territorio con questo strumento aggiuntivo. È di tutta evidenza che gli altri Comuni delle Piana Rotaliana non hanno frazioni, a parte il caso di Grumo che non ha però terreni con usi civici. È perciò del tutto normale e fisiologico che non si senta la stretta necessità di godere dello strumento aggiuntivo delle ASUC.>>

<<La maggioranza a Faedo si era presentata con un programma elettorale che esponeva chiaramente ai cittadini la volontà di istituire un’ASUC sul nostro territorio e, per correttezza rispetto agli impegni presi, si è deciso di procedere in tal senso.>>

<<Del tutto fuori luogo, infine, la critica di Filippi in ordine alla nomina degli scrutinatori, avvenuta rispettando in toto la normativa in materia e la cui funzione viene svolta a titolo gratuito dalle persone incaricate.>>

Movimento politico

La Civica

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