Difendere l’autonomia

Il Consiglio provinciale ha espresso parere favorevole ad una proposta di modifica dello statuto contenuta in un disegno di legge costituzionale. Di seguito l’intervento in Aula del Cons. Vanessa Masè:

“Tengo particolarmente ad intervenire su questo punto per una serie di motivi: in primo luogo perché ritengo che il dibattito politico che può generarsi intorno al tema dell’Autonomia sia molto importante per il Consiglio provinciale.

Ogni tanto qualche consigliere fa riferimento al fatto che sia necessaria una politica del “fare” più che del “parlare”, ma personalmente sono convinta che sia fondamentale dare il giusto spazio ad entrambi questi aspetti che qualificano il nostro mandato. E’ grazie a questa politica di alto respiro attuata in passato che oggi ci troviamo a disporre di un quadro autonomo in cui continuare a valorizzare al meglio le caratteristiche del nostro territorio. 
Secondariamente perché, visto lo scranno che occupo, voglio con decisione continuare a portare avanti il grande lavoro che il consigliere Borga, nel corso delle precedenti legislature, ha fatto su questo tema, anche sedendo al tavolo della Consulta per lo Statuto Speciale per il Trentino Alto Adige, oltre che intervenendo in ogni occasione di dibattito istituzionale.

L’occasione di elaborazione di contenuti all’interno della Consulta ha fatto emergere che sui banchi dei due Consigli provinciali di Trento e Bolzano e del Consiglio regionale, nel momento in cui si riaffronterà il tema, ci saranno molti argomenti di grande pregnanza, nonostante a livello di opinione pubblica si tenda a darvi poco spazio ed interesse. Tutto ciò però sarà di più facile gestione politica (perché come sappiamo tutti non si tratterà di una mediazione semplice con l’Alto Adige considerati alcuni diversi presupposti di partenza che tutt’ora permangono) nel momento in cui avremo la tranquillità di aver garantita l’intesa sulle modifiche da apportare allo Statuto e non il solo parere. Infatti – richiamando parole di Borga ma come pure del consigliere Tonini, forse tra noi il più consapevole dei meccanismi romani – è necessaria una particolare cautela, perché il percorso di modifica, senza l’intesa, si saprebbe dove inizia ma non dove potrebbe portare. Questo ovviamente pur sapendo che in sede romana le nostre istanze autonomistiche saranno ben tutelate e presidiate da parte dei nostri rappresentanti (ricordo che ad esempio la neo eletta onorevole Martina Loss ha proprio preso parte ai lavori della Consulta), ma dall’altra dobbiamo anche essere ben consapevoli che sul tema della nostra specialità vi sono, a livello nazionale, sensibilità variegate che non è detto possano garantirci un contesto di rispetto. Quindi Civica trentina esprime parere favorevole su questo progetto di modificazione dello Statuto, ritenendo che esprimerci in primo luogo sul raggiungimento dell’Intesa sia un segnale politico importante sulla direzione che vogliamo prenda il dibattito.

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